Obblighi e adempimenti imprese

 
 
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COMUNE DELLA CITTA' DI CHIUSI
                                                
POLIZIA MUNICIPALE
 
Provincia di Siena
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P.zza XX Settembre Chiusi Città. Orario di apertura al pubblico ore 10,00 -12,00
Determinazione n._______
 
OGGETTO:Controllo delle imprese. Approvazione dei criteri di programmazione e delle modalità operative per gli accessi nei locali e nei luoghi delle imprese.
 
I L C O M A N D A N T E
Visto l’art. 7, comma 1, del D.L. 13/05/2011, nr. 70 convertito in Legge con modificazioni, dall’art. 1, comma 1,della L. 12/07/2011, nr. 106, e successive modificazioni ha introdotto, al dichiarato fine di “ridurre il peso della burocrazia che grava sulle imprese e più in generale sui contribuenti”, nuove modalità dei controlli amministrativi esercitati in forma d’accesso ad attività economiche da parte di qualsiasi autorità amministrativa, stabilendo che devono essere oggetto di programmazione da parte degli enti competenti e di coordinamento tra i vari soggetti interessati al fine di evitare duplicazioni e sovrapposizioni nell’attività dicontrollo;
 
Visto l’articolo 14, comma 5, del Decreto Legge 09 Febbraio 2012, nr. 5, convertito in Legge 04 Aprile 2012, nr. 35, che ha previsto le linee guida che conformano le attività di controllo esercitate dagli enti locali, stabilendo i principi di chiarezza della regolazione, proporzionalità del rischio, approccio collaborativo del personale, pubblicità e trasparenza dell’azione e dei risultati del controllo e del coordinamento;
 
Visto l’art.25 del D.Lgs. n.33 del 14/03/2013 che ha stabilito l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di pubblicare sul proprio sito l’elenco delle tipologie di controllo a cui sono assoggettate l’imprese,indicando per ciascuna di esse i criteri e le relative modalità di svolgimento,nonché l’elenco degli obblighi e degli adempimenti a cui sono tenute le imprese oggetto dell’attività di controllo;
 
Vista la legge regionale toscana n.12/2006 che all’art.2 stabilisce che la Polizia Municipale svolge le funzioni di vigilanza sull’osservanza di leggi e regolamenti dello Stato,delle regioni e degli Enti Locali, in cui rientra l’attività di controllo amministrativo delle imprese,in tutte le loro tipologie,e per finalità varie di pubblico interesse tra cui,a titolo esemplificativo,per fini di tutela della concorrenza,di contrasto del commercio abusivo e di tutela del consumatore dal punto di vista igienico sanitario e dei prezzi,nel settore delle attività commerciali e dei pubblici esercizi in genere,ovvero di tutela dell’ambiente dall’inquinamento da rifiuti e da scarichi e di tutela della sicurezza dei luoghi di lavoro,nel settore delle attività artigianali e industriali;
 
Considerato che il Comando di Polizia Municipale, per svolgere i propri compiti istituzionali, effettua azioni di controllo amministrativo che consistono anche in accessi nei locali delle imprese e,in ottemperanza a quanto disposto dall’art.7 del D.L. 13/05/2011, nr. 70 sopra richiamato, è quindi necessario individuare i criteri cui attenersi per la programmazione dell’attività di controllo effettuata mediante accesso ispettivo presso la sede delle stesse;
 
Considerato,più in particolare, che la Polizia Municipale di Chiusi per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali effettua accessi e visite ispettive presso le imprese soggette a controllo che possono così classificarsi:
a) accessi richiesti dagli uffici del Comune perché necessari alla definizione di procedimenti amministrativi attivati dalle stesse imprese con istanze, segnalazioni certificate di inizio attività ed atti similari finalizzati all'avvio, alla modificazione o alla cessazione dell'attività d'impresa (commerciale, di somministrazione, artigianale ecc.);
b) accessi richiesti da cittadini singoli o associati o da loro rappresentanti per verificare presunte violazioni di natura amministrativa o penale;
c) accessi di iniziativa del Comando di Polizia Municipale nell'ambito dell'attività di istituto finalizzata alla tutela, in generale, dei cittadini e, in particolare, dei consumatori;
 
Considerato perciò in generale che ai sensi dell’art.7 del D.L.n.70/2011  è necessario individuare i criteri  di programmazione periodica e di coordinamento cui attenersi per i controlli amministrativi in forma di accesso alle imprese, criteri  che ai sensi dell’art.14 del D.L. n.5/2012 devono essere ispirati ai principi di semplicità e proporzionalità dei controlli stessi;
 
Dato atto che l’art.7 comma 2 n.2 del D.L. n.70/2011 ha esteso la disciplina generale anche al livello “sub statale” per cui anche le Amministrazioni Locali,comunque denominate e aventi competenza,ivi comprese anche le Forze di Polizia Locale,devono provvedere ad approvare criteri di programmazione periodica per i controlli e le visite ispettive presso le imprese;
 
Dato altresì atto che in base al combinato disposto dell’art.7 comma 2 n.2 del D.L. n.70/2011 e dell’art.7 comma 1 lett.a) del medesimo D.L.n.70/2011  rientra nella programmazione periodica anche il coordinamento degli accessi e delle visite ispettive presso le imprese eseguiti a livello “sub statale” da tutte le Amministrazioni Locali comunque denominate e aventi a vario titolo competenza sui controlli amministrativi, allo scopo di evitare duplicazioni e sovrapposizioni nell’attività di controllo(del D.L. n.70/2011) e che il coordinamento degli accessi presso le imprese è demandato al Comune;
 
Dato atto che ai fini dell’applicazione dell’art. 7 citato sopra, in base al combinato disposto dell’art.2082 c.c. e dell’allegato all’articolo 2 della Raccomandazione 2003/36I/CE della Commissione del 06 Maggio 2003(espressamente richiamato dall’art.7 sopra citato), si deve considerare impresa ogni entità, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, che eserciti un’attività economica a titolo individuale o familiare o tramite società di persone o associazioni che esercitino un’attività economica non occasionale, ma svolta professionalmente in modo organizzato e finalizzato alla produzione o alla scambio di beni e servizi;
 
Considerato che l’art.7 comma 1 lett.a) ha precisato che sono esclusi dalla programmazione periodica e dal coordinamento gli accessi presso le imprese finalizzati ad eseguire i “controlli per salute, giustizia ed emergenza”;
 
Ritenuto pertanto che in base ad una lettura coordinata della norma sopra indicata le disposizioni sulla programmazione e coordinamento non si applicano:
1)    ai controlli ed agli accessi in materia di repressione dei reati nello svolgimento di funzioni di polizia giudiziaria di iniziativa o su delega dell’Autorità Giudiziaria;
2)     ai controllo finalizzati alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al Decreto Legislativo 09 Aprile 2008, numero 81;
3)    ai controlli finalizzati alla tutela dell’igiene e della salute pubblica presso tutte le imprese a prescindere dall’oggetto dell’attività;
4)    i controlli in materia di tutela ambientale quando l’attività economica in concreto determina rischi per la salute dell’uomo per l’integrità delle matrici ambientali o per l’integrità delle fonti di approvvigionamento idropotabile della popolazione;
5)    ai controlli finalizzati alla tutela della pubblica incolumità in tutte le sue forme che trovano titolo ma non solo negli art.50 comma 4 e 55 comma 5 del D.Lgs.267/2000 T.U. Enti Locali;
6)     ai controlli finalizzati alla tutela della sicurezza pubblica generale e locale nonché della sicurezza urbana di cui al D.M. Interni del 5 agosto 2008;
7)    ai controlli eseguibili con provvedimento adeguatamente motivato per ragioni di necessità ed urgenza non previste e non prevedibili;
 
Considerato che il presente provvedimento riguarda gli interventi di competenza del Corpo di Polizia Municipale di Chiusi finalizzati a realizzare un sistema programmato di controlli amministrativi ed integra i provvedimenti di portata più complessiva, di competenza dell’intera Amministrazione comunale,concernenti la disciplina degli obblighi e degli adempimenti delle imprese che riguardano l’apertura o l’insediamento delle varie attività produttive e l’esercizio dell’attività che d’ordinario sono oggetto dell’attività di controllo;
 
Ritenuto che sotto il profilo oggettivo per “controllo amministrativo in forma d’accesso” da esercitarsi presso i locali delle imprese” vada inteso il controllo espletato all’interno di un fabbricato, restandone escluse le attività di tal genere effettate in luoghi pubblici o aperti al pubblico o su aree pubbliche come ad esempio ma non solo i controlli sulla vendita su aree pubbliche e nei mercati;
 
Considerato pertanto:
·        Che è necessario in ottemperanza alla norma,individuare i criteri di programmazione cui attenersi per predisporre, con cadenza periodica, l'elenco delle imprese a cui occorre accedere per i controlli;
·        Che, al fine di non gravare inutilmente sullo svolgimento dell'attività di impresa, tra i suddetti criteri vada individuato quello che sia senz’altro necessario procedere alle verifiche di esposti e richieste di accertamento avanzate dai cittadini singoli o associati, o dai loro rappresentanti, per la verifica di presunte violazioni di natura amministrativa, solo se presentate in forma scritta, sottoscritte e contenenti tutti i dati anagrafici necessari per risalire alla compiuta identità dell'esponente, analogamente e nel rispetto di quanto previsto dall'art. 333, comma 3, del c.p.p.;
·        Che le richieste scritte di verifica possono essere inoltrate con qualsiasi mezzo compreso l’uso della la posta elettronica purchè in tal caso esse contengano tutti i dati anagrafici necessari per risalire alla compiuta identità dell'esponente;
 
Dato atto che la sottoscrizione del presente atto ha altresì valore di attestazione circa la regolarità e la correttezza dell’azione amministrativa ai sensi dell’art. 147–bis del D.Lgs. 267/2000;
 
Visti gli art.107 e 109 comma 2 del D.Lgs.267/2000 T.U. leggi sull’ordinamento degli Enti Locali;
Visto il Decreto sindacale di nomina a Responsabile del Servizio n.09 del 04/05/2015;
 
 
D E T E R M I N A
 
1)Di approvare e di individuare i criteri generali contenuti nel Prospetto “A” che segue e le modalità operative del controllo contenute nel Prospetto “B” che segue per la programmazione dell’attività di controllo amministrativo da parte del Corpo di Polizia Municipale, effettuata mediante accesso ispettivo presso i locali ed i luoghi ove operano le imprese.
2)Di approvare altresì:
a)l’elenco delle tipologie dei controlli ai sensi dell’art.25 comma 1 lett.a) del D.Lgs. del 14/03/2013 n.33;
b)Elenco degli obblighi e degli adempimenti delle imprese ai sensi dell’art.25 comma 1 lett.a) del D.Lgs. del 14/03/2013 n.33;
c)Modulistica costituita da numero 10 modelli di verbale
 
 
 
A)Criteri Generali
 
a)In conformità alle “Linee guida in materia di controlli approvate ai sensi dell’art.14 comma 5 del D.L. 09/02/2012 n.5,l’espletamento delle attività di controllo delle imprese da parte della Polizia Municipale si ispira alla programmazione dell’attività di controllo e ai seguenti principi e criteri direttivi:
1) di pubblicità e trasparenza,sia per quanto riguarda la programmazione a monte sia per quanto riguarda l’efficacia delle azione e dei risultati;
2)di priorità dei controlli rispetto al rischio oggettivo inerente la tipologia di impresa ;
3)di collaborazione del personale di Polizia Municipale con i soggetti sottoposti a controllo,fermo restando l’assoluto rispetto della distinzione di ruoli e il perseguimento del pubblico interesse connesso all’esecuzione dei controlli.
 
b)La pubblicità e trasparenza è perseguita attraverso la pubblicazione e messa disposizione della lista degli obblighi e degli adempimenti che gravano sulle imprese per l’apertura e lo svolgimento delle attività e sulla tempestiva risposta alle richieste di chiarimento nonché nella pubblicazione e diffusione delle tipologie di controllo e sulla rendicontazione generale dei risultati dell’azione di controllo.
 
c) La programmazione dei controlli è ispirata al criterio di  proporzionalità al rischio inerente all’attività controllata nonché alle esigenze di tutela degli interessi pubblici. La valutazione di proporzionalità vale come linea guida per la redazione del piano operativo dei controlli nel senso che a un livello di rischio alto corrisponde un grado di priorità dei controlli e a un rischio medio o basso un grado meno elevato di priorità dei controlli. Sulla base dell’impatto potenziale sull’interesse pubblico derivante dalla violazione degli obblighi di legge,come risulta dall’andamento storico delle violazioni nel Comune di Chiusi ,la proporzionalità tra la tipologia di attività e il rischio oggettivo,cioè legato al tipo di attività svolta e alla gravità dell’evento che può derivare dall’inosservanza della norma violata,senza riferimento al rischio soggettivo,cioè legato alla singola impresa fornisce il seguente criterio direttivo nell’attuazione dei controlli:
1)Strutture ricettive:rischio elevato in relazione alle finalità di tutela igienico sanitaria,di tutela del consumatore,della qualità dell’offerta turistica nel Comune di Chiusi,e del recupero dell’entrata derivanti dai tributi locali;
2)Pubblici esercizi:rischio elevato in relazione alle finalità di tutela igienico sanitaria,di tutela del consumatore e della concorrenza nonché della quiete pubblica e della sicurezza urbana;
3)Attività artigianali e industriali:rischio elevato in relazione alle finalità di tutela dell’ambiente,e della sicurezza sui luoghi di lavoro nonché della conformità urbanistico edilizia;
4)Attività di commercio su area privata:rischio medio in relazione alle finalità di tutela igienico sanitaria,di tutela del consumatore e della concorrenza;
5)Attività di commercio sua area pubblica:rischio basso in relazione alla finalità di tutela del consumatore.
 
d)L’azione di controllo è finalizzata al rispetto sostanziale delle disposizioni di legge,e alla sanabilità delle mere irregolarità formali. Il rispetto sostanziale delle disposizioni di legge è perseguito mediante un approccio collaborativo con le imprese. La collaborazione è garantita a monte dall’adozione di atti di chiarezza sugli adempimenti richiesti all’impresa,diffusi attraverso il sistema di pubblicità e trasparenza, e a valle,laddove possibile,dall’adozione di atti di diffida finalizzati a sanare le irregolarità non sostanziali e le mere irregolarità formali, fermo restando l’imparzialità dei controlli che è comunque garantita dall’adozione di una prassi uniforme.
 
e)I criteri di programmazione contenuti nella presente determinazione si applicano e sono limitati ai soli controlli amministrativi attuati in forma di accesso ispettivo presso i locali delle imprese. Per controllo amministrativo in generale si intende l’attività rientrante nella competenza istituzionale della Polizia Municipale(o degli altri Enti sub statali)  esercitata d’ufficio o su impulso/denuncia/esposto di parte, finalizzata alla verifica sull’osservanza delle disposizioni legislative e regolamentari e al riscontro del corretto adempimento sostanziale degli obblighi a cui sono tenute le imprese, per la cui violazione è prevista una sanzione amministrativa, pecuniaria od accessoria o comunque una misura repressiva o sfavorevole per il destinatario, avente natura amministrativa.
 
f)Si intende per accesso ispettivo l’accesso del personale incaricato del controllo presso i locali coperti ove viene svolta attività d’impresa e le relative pertinenze esterne,comunque di proprietà privata dell’impresa soggetta a controllo,per eseguire ispezioni e sopralluoghi finalizzati all’accertamento dei fatti relativi all’osservanza delle disposizioni legislative e regolamentari per la cui violazione è prevista una sanzione amministrativa o comunque una misura repressiva o sfavorevole per il destinatario. Per quanto non disciplinato e/o a integrazione della presente Determinazione si richiama la disciplina generale contemplata, in materia di ispezioni, dall’articolo 13,della Legge n. 689/1981.
 
g)Rientra, inoltre, nell’ambito di applicazione dei criteri di programmazione cui alla presente Determinazione l’attività di ispezione, strumentale all’istruttoria dei procedimenti amministrativi comunque inerenti l’esercizio dell’attività d’impresa,diversi da quelli di controllo e sanzionatori,direttamente o indirettamente assegnati al Corpo di Polizia Municipale.
 
h)Pertanto i criteri di programmazione degli accessi e dei controlli presso le imprese riguardano:
1)gli accessi richiesti dal Comune o da altri uffici pubblici;
2)gli accessi conseguenti a richieste,denuncie e esposti di cittadini,associazioni e altre imprese;
3)gli accessi attuati d’iniziativa della Polizia Municipale nell’ambito delle attività di istituto.
 
i)Gli accessi richiesti dagli uffici del Comune o da altri uffici pubblici perché necessari alla definizione di procedimenti amministrativi attivati d’ufficio o dalle stesse imprese rientrano nella programmazione e sono programmati, salvo i casi di provata ed effettiva urgenza risultante dalla richiesta del Responsabile del Servizio interessato, secondo l’ordine cronologico di ricezione risultante dal protocollo generale.
 
l) Gli accessi conseguenti a richieste,denunce o esposti presentati da cittadini singoli o associati o dai loro rappresentanti o da associazioni o da altre imprese saranno inseriti nella programmazione ed espletati secondo l’ordine cronologico di ricezione da parte della Polizia Municipale,salvo i casi di urgenza o di flagranza di violazione,che non consente di seguire l’ordinario ordine di programmazione,pena la perdita della prova della violazione. Sono procedibili soltanto le richieste,o le denunce o gli esposti presentati in forma scritta o orale o tramite posta elettronica purchè contengano tutti i dati necessari ad identificare compiutamente il richiedente o l’esponente e il contenuto della richiesta o esposto. Delle richieste o esposti anonimi non è ammesso alcun uso salvo comunque il potere dovere di eseguire accessi e controlli attivati d’ufficio qualora sussistono le relative condizioni di programmazione;
 
m) Gli accessi di iniziativa della Polizia Municipale, nell'ambito dell'attività di istituto finalizzata alla tutela in generale dei cittadini, sono oggetto di programmazione periodica su base trimestrale,eventualmente attuata mediante suddivisione del territorio per zone o località.
 
n)Di riservarsi di coinvolgere nella programmazione in funzione di coordinamento le aziende ed agenzie regionali e locali (AUSL e ARPA) ed altri Ente sub statali dotati di competenza in materia, come disposto dall'art. 7, comma 2, lettera a) punto 2 del D.L. 13/05/2011, nr. 70  qualora tali aziende e agenzie intendano effettuare controlli ed accessi non rientranti nelle materie di espressa esclusione legislativa (repressione dei reati, tutela della salute,della sicurezza nei luoghi di lavoro dell'igiene pubblica, della pubblica incolumità, dell'ordine e della sicurezza pubblica);
 
 
B)Modalità dei controlli
 
Il percorso operativo da attuazione ai principi sopra indicati che informano l’attività di controllo.
 
a)In attuazione della programmazione periodica il Comando di Polizia Municipale predispone piani operativi a cadenza trimestrale che prevedono gli accessi e i controlli di iniziativa della Polizia Municipale nell’ambito delle proprie attività istituzionali. Il piano è eventualmente integrato a seguito della ricezione di richieste,denunce ed esposti di parte e dalle richieste di accesso pervenute da parte di Uffici comunali o da altri Uffici pubblici,che non hanno natura urgente e indifferibile. I suddetti ultimi controlli copra indicati sono inseriti nel piano operativo e attuati sulla base dell’ordine cronologico di ricezione al protocollo dell’Ente.
 
b) Il piano operativo trimestrale dei controlli è reso noto mediante atto organizzativo interno tipo determinazione o disposizione di servizio. Nel caso in cui non sussistano esigenze di controllo nel trimestre la redazione del piano operativo sarà omessa,salvo comunque l’esecuzione di accessi e controlli che si rendessero necessari per ragioni motivate indifferibili ed urgenti e nei casi di fragranza della violazione,quando essa è in atto e richiede un intervento non programmabile o prevedibile a priori.
 
c)Dalla programmazione dei controlli e dal piano operativo sono esclusi, secondo le indicazioni dell'art. 7 del D.L. n. 70/2011, gli accessi effettuati per:
1.      prevenzione e repressione dei reati
2.      tutela della salute e igiene pubblica
3.      tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro
4.      tutela della pubblica incolumità, dell'ordine e della sicurezza pubblica.
 
d)Sono altresì esclusi dalla programmazione e dal piano operativo mensile:
1.      i controlli disposti dal Comando di Polizia Municipale con provvedimento adeguatamente motivato per ragioni di necessità ed urgenza;
2.      in caso di flagranza di illecito amministrativo rilevato direttamente dall’agente operante, ai sensi degli articoli 13 e seguenti della L. 689/81, ed, in generale, di violazioni che richiedono una contestazione immediata;
3.      nei casi di per mera verifica documentale del titolo abilitante l’esercizio dell’attività, giustificata dall’esigenza di reprimere fenomeni, quali l’abusivismo commerciale, che postulano interventi immediati;
 
e) Sono altresì esclusi dalla disciplina di cui all’art. 7, commi. 1 e 2 del citato D.L. n.70/2011 e sono pertanto sempre consentiti, i controlli amministrativi in forma d’accesso:
1)da effettuare in luoghi esterni e diversi dai locali di esercizio dell’attività d’impresa,
intendendosi per locale una porzione od un vano di una costruzione stabilmente realizzata ai sensi delle normativa edilizia. A titolo esemplificativo, sono tali i controlli compiuti:
1) in spazi ed aree pubbliche;
2) in aree mercatali;
3) presso i chioschi temporanei/stagionali di vendita;
4) su veicoli attrezzati all’attività di vendita su area pubblica;
5) che non richiedono l’accesso ai locali d’impresa.
 
f)Il Comando di Polizia Municipale predispone e tiene aggiornato l’elenco dei controlli in relazione alla tipologia di attività e alla dimensione delle imprese nonché la lista degli obblighi e degli adempimenti a cui sono tenute le imprese per l’apertura e lo svolgimento delle attività che costituiscono oggetto di controllo(c.d.ckeck list).L’elenco e la lista sono redatti con atto a parte e approvati con la presente determinazione e ad essa allegati allegati ne fatto parte integrante e sostanziale. L’elenco e la lista saranno pubblicati nel sito istituzionale dell’Ente in conformità a quanto disposto all’art.25 del D.Lgs. del 14/03/2013 n.33 in attuazione al principio di trasparenza,pubblicità e collaborazione con le imprese.
 
g) Il Comando di Polizia Municipale predispone  una modulistica omogenea per le varie azioni di controllo che. L’adozione della modulistica unica garantisce controlli omogenei corrispondenti a livello informativo all’elenco dei controlli e alla ckeck list adisposizione delle imprese così da garantire uniformità di applicazione. Nell’esercizio delle funzioni di coordinamento si precisa che la modulistica è a disposizione di tutti gli enti sub statali deputati ai controlli nella stessa materia.
 
h) Le modalità di controllo indicate nella modulistica non possono essere considerate esaustive e impedire le verifiche ulteriori che si rendessero necessarie in relazione alle risultanze emerse durante l’accesso,al fine di concludere e definire il procedimento di controllo ai sensi della legge 241/1990 e della legge 689/1981.
 
i)Si da atto che la modulistica approvata con la presente Determinazione e ad essa allegata è costituita da :
1.      verbale di ispezione e controllo di attività ricettiva tipo albergo;
2.      verbale di ispezione e controllo di attività ricettiva tipo affittacamere;
3.      verbale di ispezione e controllo di attività agrituristica;
4.      verbale di ispezione e controllo pubblici esercizi di somministrazione al pubblico;
5.      verbale di ispezione e controllo videogiochi;
6.      verbale di ispezione e controllo di esercizio commerciale su aree private;
7.      verbale di ispezione di esercizio commerciale su aree private per vendite straordinarie;
 
Per favorire l’aggiornamento in tempo reale della modulistica,dell’elenco dei controlli e della lista degli obblighi e degli adempimenti eventuali variazioni o modifiche o integrazioni degli atti approvati con la presente saranno oggetto di nuova approvazione con atto organizzativo interno(determinazione o disposizione di servizio) resa nota mediante pubblicazione.
 
l)In esecuzione del principio di collaborazione,lo svolgimento concreto dell’azione di controllo dovrà svolgersi secondo modalità tali da ridurre al massimo l’impedimento o il rallentamento del normale svolgimento dell’attività dell’impresa controllata. La regola enunciata ha validità generale anche se va declinata nelle situazioni concrete e sopratutto va modulata secondo la tipologia di attività di impresa e secondo le finalità del controllo.
Ad esempio l’accesso e l’ispezione di un esercizio commerciale quando l’attività di vendita è in atto(come nell’ipotesi in cui si verifichi la presenza di numerosi clienti nei locali o alla cassa ) dovrà svolgersi in maniera tale da non impattare troppo sull’attività,bloccando il suo svolgimento o costringendo il titolare a interrompere le sue mansioni. In questo caso il personale sospenderà l’accesso o l’ispezione per il tempo necessario in modo che l’attività di vendita non subisca un pregiudizio. Caso diverso è il controllo di un pubblico esercizio quando il controllo è finalizzato anche al contrasto del lavoro nero o irregolare rispetto al quale è necessario interrompere momentaneamente l’attività per procedere all’identificazione dei lavoratori(anche in questo caso tuttavia laddove possibile è necessario minimizzare il controllo rispetto alle esigenze dell’attività,consentendo ad esempio la prosecuzione delle altre attività del pubblico esercizio.
All’atto dell’accesso Il personale ispettivo di Polizia Municipale ha l’obbligo di qualificarsi(anche se è in divisa) e di indicare il motivo dell’accesso e della successiva ispezione e di conferire, ove possibile, con il datore di lavoro, o un altro suo preposto o incaricato.
 
m)Per perseguire il rispetto sostanziale delle disposizioni che regolano l’attività soggetta a controllo e attuare il principio di collaborazione il Comando di Polizia Municipale adotta l’istituto della diffida da adottarsi nei seguenti casi:
1)mere irregolarità formali(ad esempio temporanea assenza di documentazione autorizzatoria in sede);
2) limitate violazioni che non incidono sostanzialmente sulla regolarità dell’attività(ad esempio nelle attività di vendita la mancanza del prezzo su un unico capo posto in vendita quando su tutti gli altri prodotti del negozio sono esposti i prezzi).
Con la diffida il personale ispettivo della Polizia Municipale   intima al titolare o a un suodelegato,incaricato o dipendente di adempiere ad un determinato obbligo entro un termine perentorio decorso il quale la Polizia Municipale provvedere a controllare l’adempimento omesso,con l’avvertimento che l’inadempimento comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa.La diffida può essere orale ed in questo caso è annotata nel contesto del verbale di ispezione una copia del quale è consegnata al titolare o al suo incaricato oppure scritta e in questo caso va notificata a parte.
 
n)Altro obbligo è quello di redigere, da parte del personale ispettivo di Polizia Municipale, e rilasciare al soggetto ispezionato un apposito verbale di primo accesso ispettivo, da redigersi necessariamente prima di lasciare i locali dell’azienda.
L’eventuale mancata consegna del verbale di primo accesso dovrà è giustificata  dall’assenza di soggetti idonei a riceverlo o dal loro rifiuto o da altre circostanze che dovranno essere espressamente menzionate nel verbale.
 
o)A conclusione del procedimento di controllo il personale di Polizia Municipale dà sempre notizia all’interessato dell’esito della verifica. In caso di controllo con esito positivo non occorrono particolari formalità. Nel caso debba essere contestata una violazione l’interessato,nella fase antecedente la notificazione del verbale, riceverà sempre preliminare notizia dell’esito della verifica,dell’irregolarità riscontrata e degli estremi della contestazione che sarà poi formalizzata in apposito verbale ai sensi della legge 689/1981.
 
 
ALLEGATI APPROVATI:
 
1)Elenco delle tipologie dei controlli ai sensi dell’art.25 comma 1 lett.a) del D.Lgs. del 14/03/2013 n.33;
2)Elenco degli obblighi e degli adempimenti delle imprese ai sensi dell’art.25 comma 1 lett.b) del D.Lgs. del 14/03/2013 n.33;
3)Modulistica costituita da numero 10 modelli di verbale elencati in dettaglio nel Prospetto “B” alla lettera i) che precede.
 
IL COMANDANTE
(Giannini dr.Fabrizio)
 
 
 
 
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COMUNE DELLA CITTA' DI CHIUSI
                                                
POLIZIA MUNICIPALE

 
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ELENCO OBBLIGHI E ADEMPIMENTI IMPRESE EX ART.25 DEL D.LGS.33/2013
 
 
 
TIPOLOGIA ATTIVITA’
 
 
OBBLIGHI E ADEMPIMENTI CHE LE IMPRESE SONO TEUTE A RISPETTARE PER OTTEMPERARE ALLE DISPOSOZIONI NORMATIVE
 
STRUTTURE RICETTIVE(ALBERGHI E ALTRE STRUTTURE RICETTIVE,CASE PER FERIE,CASE VACANZE ESERCIZI DI AFFITTACAMERE,CASE E APPARTAMENTI VACANZE ETC)
 
(T.U. TURISMO L.R.T. N.42/2000 –
 
TULPS R.D. N.773/1934
 
 L.R.T.N.65/2014 EDILIZIA-REGOLAMENTO
 
 CEE N.852/2004 E SEGUENTI)
 
SUSSISTENZA DELLA CONFORMITA’ URBANISTICO-EDILIZIA,DELL’ AGIBILITA’ E DELL’IDONEITA’IGIENICO SANITARIA DEI LOCALI
 
POSSESSO DEI REQUISITI MORALI E PROFESSIONALI DI CUI ALL’ART.11 E 92 DEL TULPS R.D. N.773/1934
 
SUSSISTENZA DEI REQUISITI OGGETTIVI DEI LOCALI 
 
PRESENTAZIONE DI UNA SCIA PER APERTURA UNITAMENTE ALLA DICHIARAZIONE DI CLASSIFICAZIONE
 
DICHIARAZIONE SEMESTRALE E VERSAMENTO DELLA TASSA DI SOGGIORNO
 
PRESENTAZIONE ALLA PROVINCIA DELLA COMUNCAZIONE DEI PREZZI PRATICATI
 
RISPETTO DEGLI OBBLIGHI INERENTI L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ DI CUI ALLA L.R.T.N.42/2000 E AL TULPS R.D. N.773/1934
 
 
 
AGRITURISMI
 
L.R.T. N.30/2003
 
LEGGE N.96/2006
 
L.R.T. N.65/2014 EDILIZIA
 
REGOLAMENTO CEE N.852/2004 E SEGUENTI
 
 R.D. N.773/1934
 
REGOLAMENTO COMUNALE ISTITUTIVO DELLA TASSA DI SOGGIORNO
 
SUSSISTENZA DELLA CONFORMITA’ URBANISTICO-EDILIZIA,DELL’ AGIBILITA’ E DELL’IDONEITA’IGIENICO SANITARIA DEI LOCALI
 
POSSESSO DELLA QUALIFICIA DI IMPRENDITORE AGRICOLO DI CUI ALL’ART.2135 C.C. E TITOLARITA’DI UN’AZIENDA AGRICOLA
 
CONNESSIONE DELL’ATTITIVITA’AGRITURISTICA CON L’ATTIVITA’AGRICOLA PRINCIPALE
 
POSSESSO DEI REQUISITI MORALI DI CUI ALL’ART.8 DELLA L.R.T.N.30/2003 E REQUISITI SOGGETTIVI DI CUI AGLI ART.11
E 92 DEL TULPS R.D. N.773/1934
 
PRESENTAZIONE DI UNA SCIA PER APERTURA UNITAMENTE ALLA DICHARAZIONE DI CLASSIFICAZIONE ED ESPOSIZIONE AL PUBBLICO DEL TITOLO ABILITATIVO
 
INIZIO ATTIVITA’ENTRO 90 GIORNI DALLA DATA DI PRESENTAZIONE DELLA SCIA
 
RISPETTO DEI LIMITI DI RICETTIVITA’INDICATI NEL TITOLO ABILITATIVO
 
RISPETTO DEL DIVIETO DI SOSPENDERE L’ATTIVITA’OLTRE I TERMINI INDICATI NELL’ART.11 DELLA L.R.T. N.30/2003
 
DICHIARAZIONE SEMESTRALE E VERSAMENTO DELLA TASSA DI SOGGIORNO
 
PRESENTAZIONE ALLA PROVINCIA DELLA COMUNCAZIONE DEI PREZZI PRATICATI ENTRO IL 1°OTTOBRE DI OGNI ANNO
 
RISPETTO DEGLI OBBLIGHI INERENTI L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ DI CUI ALLA L.R.T. N.30/2003
 
 
PUBBLICI ESERCIZI(BAR,RISTORANTI)
 
L.R.T. N.65/2014 EDILIZIA
 
L.R.T. N.28/2005 - REGOLAMENTO CEE
 
N.852/2004 E SEGUENTI – R.D. N.773/1934
D.M. n.564/1992 SULLA SORVEGLIABILITA’
 
SUSSISTENZA DELLA CONFORMITA’ URBANISTICO-EDILIZIA,DELL’ AGIBILITA’ E DELL’IDONEITA’IGIENICO SANITARIA DEI LOCALI
 
POSSESSO REQUISITI MORALI DI CUI AGLI ART.11 E 92 DEL TULPS R.D. N.773/1934 E PROFESSIONALI DI CUI ALL’ART. 14 DELLA L.R.T. N.28/2005
 
PRESENTAZIONE DI UNA SCIA PER L’APERTURA,L’AMPLIAMENTO E IL TRASFERIMENTO DI SEDE DELL’ESERCIZIO E OBBLIGO DI INIZIARE L’ATTIVITA’ ENTRO 180 GIORNI DALLA DATA DI PRESENTAZIONE
 
OTTEMPERANZA AI CRITERI SULLA SORVEGLIABILITA’DEI LOCALI DI CUI AL D.M.. n.564/1992
 
OBBLIGO DI NON SOSPENDERE L’ATTIVITA’ PER OLTRE 1 ANNO,SALVO MOTIVATA NECESSITA’ DA COMUNICARE AL COMUNE
 
 
SUSSISTENZA DI IDONEITA’DEI LOCALI E PRESENTAZIONE DI RELAZIONE SULL’IMPATTO ACUSTICO
 
OBBLIGO DI ESPORRE AL PUBBLICO L’ORARIO DI APERTURA E CHIUSURA
 
OBBLIGO DI ESPORRE I PREZZI ART.87 COMMI 6,7 e 8 L.R.T. N.28/2005(TABELLA BEVANDE E ALIMENTI – MESSA A DISPOSIZIONE DEL LISTINO PREZZI AL TAVOLO PRIMA DELL’ORDINAZIONE - PER LA RISTORAZIONE OBBLIGO DI ESPORRE IL LISTINO PREZZI ALL’ESTERNO DEL LOCALE)
 
 
 
 
 
 
 
ALTRI PUBBLICI ESERCIZI(SALA GIOCHI )
 
L.R.T. N.65/2014 EDILIZIA
 
ART.110 COMMA 6 LETT.A) E 7  E 86 TULPS R.D.N.773/1934
 
DECRETO DIRETTORIALE AAMS PROT.N.2011/30011 DEL 27/07/2011 E N.CGV/50/2007 DEL 18/01/2007-
 
L.R.T.N.57/2013
 
SUSSISTENZA DELLA CONFORMITA’ URBANISTICO-EDILIZIA,DELL’ AGIBILITA’ E DELL’IDONEITA’ IGIENICO SANITARIA DEI LOCALI
 
POSSESSO DEI REQUISITI MORALI DI CUI ALL’ART.11 E 92 DEL TULPS R.D. N.773/1934 E CERTIFICAZIONE ANTIMAFIA
 
POSSESSO DEL NULLAOSTA RILASCIATO DALL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA-AGENZIA DELLE ENTRATE
 
PRESENTAZIONE DI UNA SCIA PER APERTURA ATTIVITA’ EX ART.86 TULPS N.773/1934
 
SUSSISTENZA CONFORMITA’PREVENZIONE INCENDI
 
SUSSISTENZA DISTANZA MINIMA DI CUI ALLA L.R.T. N.57/2013 SULLA LUDOPATIA
 
OBBLIGO DI RISPETTARE LE DISPOSIZIONI SUL CONTINGENTAMENTO E LE MODALITA’DI INSTALLAZIONE DEGLI APPARECCHI DI CUI ALL’ART.110 COMMA 6 DEL TULPS R.D. N.773/1934
 
OBBLIGO DI FAR RISPETTARE IL DIVIETO DI INGRESSO,PERMANENZA E UTILIZZO AI MINORI DI ANNI 18 ED ESPOSIZIONE AL PUBBLICO DEL RELATIVO AVVISO
 
DIVIETO DI PUBBLICITA’DI VINCITE IN DENARO
 
OBBLIGO DI ESPOSIZIONE DELLA TABELLA DEI GIOCHI PROIBITI
 
OBBLIGO DI ESPOSIZIONE ALL’INTERNO DEI LOCALI DI MATERIALE INFORMATIVO PER IL CONTRASTO ALLA LUDOPATIA
 
RISPETTO DELL’ORARIO DI APERTURA E CHIUSURA DELL’ATTIVITA’STABILITO CON ORDINANZA DEL SINDACO
 
 
 
 
 
ATTIVITA’PRODUTTIVE ARTIGIANALI E INDUSTRIALI
 
L.R.T. N.65/2014 EDILIZIA
 
DPR N.160/2010
 
D.LGS.N.80/2006
 
D.LGS.N.152/2006
 
L.R.T.n.53/2008
 
SUSSISTENZA DELLA CONFORMITA’ URBANISTICO-EDILIZIA,DELL’ AGIBILITA’ E DELL’IDONEITA’ IGIENICO SANITARIA DEI LOCALI
 
RICHIESTA E RILASCIO PROVVEDIMENTO UNICO PER INSEDIAMENTO PRODUTTIVO
I
SCRIZIONE ALL’ALBO DEGLI ARTIGIANI(SOLO PER QUEST’ULTMI)
 
REGOLARITA’ CONTRIBUTIVA E REGOLARITA’NELL’IMPIEGO DEI LAVORATORI E COLLABORATORI
 
ADEMPIMENTI PRESCRITTI IN MATERIA DI SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO E PREVENZIONE INFORTUNI
 
SUSSISTENZA CONFORMITA’PREVENZIONE INCENDI
 
RILASCIO AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE OVVERO 1)RILASCIO AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO O ALL’ALLACCIAMENTO IN PUBBLICA FOGNATURA
2)PRESENTAZIONE NOTIFICA O RLASCIO AUTORIZZAZIONE PER LE EMISSIONI IN ATMOSFERA
 
DEPOSITO CONTROLLATO E CONFERIMENTO DIFFERENZIATO RIFIUTI - TENUTA REGISTRI RIFIUTI
 IN GENERALE RISPETTO DI TUTTE LE ALTRE DISPOSIZIONI AMBIENTALI DI CUI AL D.LGS.N.152/2006
 
 
ATTIVITA’ARTIGIANALI DI SERVIZIO(ESTETISTI,ACCONCIATORI ETC)
 
L.R.T. N.65/2014 EDILIZIA
L.R.T.n.53/2008
L.R.T.n.28/2004
REGOLAMENTI COMUNALI
 
 
 
 
 
SUSSISTENZA DELLA CONFORMITA’ URBANISTICO-EDILIZIA,DELL’ AGIBILITA’ E DELL’IDONEITA’ IGIENICO SANITARIA DEI LOCALI
 
POSSESSO DEI REQUISITI MORALI E PROFESSIONALI E/O CONSEGUIMENTO DELLA QUALIFICA PROFESSIONALE
 
ISCRIZIONE ALBO ARTIGIANI
 
PRESENTAZIONE SCIA PER APERTURA E CHIUSURA ATTIVITA’
 
DESIGNAZIONE DI UN RESPOSABILE TECNICO IN POSSESSO DI ABILITAZIONE
 
ESPOSIZIONE AL PUBBLICO DELLA COPIA SCIA E DELLE TARIFFE PROFESSIONALI
 
REGOLARITA’ CONTRIBUTIVA E REGOLARITA’NELL’IMPIEGO DEI LAVORATORI E COLLABORATORI
 
ADEMPIMENTI PRESCRITTI IN MATERIA DI SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO E PREVENZIONE INFORTUNI
 
SUSSISTENZA CONFORMITA’PREVENZIONE INCENDI(SE NECESSARIA)
 
RILASCIO AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE OVVERO RILASCIO AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO O ALL’ALLACCIAMENTO IN PUBBLICA FOGNATURA E OSSERVANZA TUTTI GLI ALTRI ADEMPIMENTI PREVISTI IN CASO DELLA PRODUZIONE DI RIFIUTI O EMISSIONI IN ATMFOSFERA
 
IN GENERALE RISPETTO DI TUTTE LE ALTRE DISPOSIZIONI AMBIENTALI DI CUI AL D.LGS.N.152/2006
 
 
 
 
 
 
 
 
COMMERCIO SU AREA PRIVATA AL DETTAGLIO(NEGOZI,SUPERMERCATI,FORME SPECIALI DI VENDITA,INGROSSO)
 
L.R.T. N.65/2014 EDILIZIA
 
L.R.T.n.28/2005
 
REGOLAMENTO REGIONALE APPROVATO
CON DECRETO PRESIDENTE GIUNTA REGIONALE 1/8/2006 N.40/R
 
REGOLAMENTO CE N.852/2004 E N.853/2004
L.n..4/2011 E D.LGS.N.104/1992 E REGOLAMENTO UE N.1169/2011 SU ETICHETTATURA PRODOTTI ALIMENTARI
 
D.LGS.N.206/2006 c.d. CODICE DEL CONSUMO
 
 
 
 
 
 
SUSSISTENZA DELLA CONFORMITA’ URBANISTICO-EDILIZIA,DELL’ AGIBILITA’ E DELL’IDONEITA’ IGIENICO SANITARIA DEI LOCALI
 
POSSESSO DEI REQUISITI MORALI E PROFESSIONALI DI CUI AGLI ART.13 E 14 DELLA L.R.T. N.28/2005
 
PRESENTAZIONE SCIA PER APERTURA,TRASFERIMENTO DI SEDE E AMPLIAMENTO DELLA SUPERFICIE DI VENDITA DEGLI ESERCIZI DI VICINATO
 
RILASCIO DI AUTORIZZAZIONE PER APERTURA,TRASFERIMENTO DI SEDE E AMPLIAMENTO DELLA SUPERFICIE DI VENDITA DEGLI ESERCIZI DI MEDIA STRUTTURA DI VENDITA, DI GRANDE STRUTTURA DI VENDITA E CENTRO COMMERCIALE
 
PRESENTAZIONE AL COMUNE DELLA COMUNICAZIONE IN CASO DI SUBINGRESSO PER ATTO TRA VIVI O A CAUSA DI MORTE O DI AFFIDAMENTO DI REPARTO
 
PRESENTAZIONE AL COMUNE DI COMUNICAZIONE DI CESSAZIONE DELL’ATTIVITA’ENTRO 60 GIORNI DALLA CESSAZIONE
 
ESPOSIZIONE AL PUBBLICO MEDIANTE CARTELLO DELL’ORARIO DI APERTURA E CHIUSURA E DELL’EVENTUALE GIORNO DI RIPOSO
 
ESPOSIZIONE DEL PREZZO DI VENDITA AL PUBBLICO SU OGNI BENE POSTO IN VENDITA
OVVERO DEL PREZZO PER UNITA’DI MISURA   
 
IN CASO DI VENDITE STRAORDINARIE SEPARARE I BENI DA QUELLI POSTI IN VENDITA NORMALE
 
SUI BENI POSTI IN VENDITA STRAORDINARIA ESPORRE SIA IL PREZZO NORMALE CHE QUELLO EFFETTIVAMENTE SCONTATO O RIBASSATO E LA PERCENTUALE DI SCONTO
 
PRESENTAZIONE DI UNA COMUNICAZIONE AL COMUNE PER EFFETTUARE UNA VENDITA DI LIQUIDAZIONE CHE HA UNA DURATA MASSIMA(OTTO O 4 SETTIMANE) E PRESUPPONE MOTIVI PARTCOLARI(CESSAZIONE ATTIVITA’ O AZIENDA O TRASFERIMENTO SEDE O TRASFORMAZIONE/RINNOVO DEI LOCALI DI VENDITA
 
DIVIETO DI EFFETTUARE VENDITE PROMOZIONALI DI PRODOTTI NON ALIMENTARI DI CARATTERE STAGIONALE NEL PERIODO DEI SALDI E NEI TRENTA GIORNI ANTECEDENTI AL LORO INIZIO
 
OBBLIGO DI PORRE IN VENDITA PRODOTTI DEL SETTORE ALIMENTARE NON SCADUTI CHE SONO CONFORMI ALLA NORMATIVA SULLE ETICHETTE E SULL’ORIGINE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE
 
L.R.T. n.28/2005
 
REGOLAMENTO REGIONALE APPROVATO
CON DECRETO PRESIDENTE GIUNTA REGIONALE 1/8/2006 N.40/R
REGOLAMENTO CE N.852/2004 E N.853/2004
 
L.n..4/2011 E D.LGS.N.104/1992 E REGOLAMENTO UE N.1169/2011 SU ETICHETTATURA PRODOTTI ALIMENTARI
 
D.LGS.N.206/2006 c.d. CODICE DEL CONSUMO
 
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE
 
 
 
 
 
POSSESSO DEI REQUISITI MORALI E PROFESSIONALI DI CUI AGLI ART.13 E 14 DELLA L.R.T. N.28/2005
 
PRESENTAZIONE DI UNA SCIA AL COMUNE DI RESIDENZA NEL CASO DI COMMERCIO IN FORMA ITINERANTE
 
OTTENIMENTO CONCESSIONE DI POSTEGGIO E LICENZA NEL CASO DI VENDITA AL MERCATO SETTIMANALE
 
OTTENIMENTO CONCESSIONE TEMPORANEA DI POSTEGGIO NEL CASO DI VENDITA FUORI MERCATO SU POSTO FISSO O NELLA FIERA
 
REGOLARITA’CONTRIBUTIVA(IN CASO DI MANCANZA E’MOTIVO DI SOSPENSIONE O REVOCA DEL TITOLO ABILITATIVO).IN CASO DI SUBINGRESSO LA REGOLARITA’CONTRIBUTIVA DEVE SUSSISTENTRE SIA IN CAPO AL CEDENTE SIA IN CAPO AL SUBENTRANTE ALTRIMENTI IL SUBINGRESSO E’INAMMISSIBILE
 
iN CASO DI PARTECIPAZIONE A FIERE O ALLA SPUNTA AL MERCATO SETTIMANALE OBBLIGO DI ESIBIRE IL DURC
 
 
REGOLARITA’NELL’IMPIEGO DEI LAVORATORI E COLLABORATORI
 
IN CASO DI ASSENZA DAL POSTEGGIO DEL TITOLARE con SUA SOSTITUZIONE CON DIPENDENTI E/O COLLABORATORI PRESENTARE AUTOCERTIFICAZIONE ATTESTANTE IL LORO REGOLARE IMPIEGO
 
PRESENTAZIONE AL COMUNE DELLA COMUNICAZIONE IN CASO DI SUBINGRESSO PER ATTO TRA VIVI O A CAUSA DI MORTE
 
OBBLIGO DI ESPOSOZIONE DEI PREZZI E DEI PREZZI PER UNITA’ DI MISURA SU OGNI PRODOTTO ESPOSTO PER LA VENDITA
 
IN CASO DI VENDITE STRAORDINARIE SEPARARE I BENI DA QUELLI POSTI IN VENDITA NORMALE
 
SUI BENI POSTI IN VENDITA STRAORDINARIA ESPORRE SIA IL PREZZO NORMALE CHE QUELLO EFFETTIVAMENTE SCONTATO O RIBASSATO E LA PERCENTUALE DI SCONTO
 
 
OBBLIGO DI PORRE IN VENDITA PRODOTTI DEL SETTORE ALIMENTARE NON SCADUTI CHE SONO CONFORMI ALLA NORMATIVA SULLE ETICHETTE E SULL’ORIGINE
DIVIETO DI SOSPENDERE L’ATTIVITA’NEL MERCATO SETTIMANALE PER UN PERIODO SUPERIORE A 4 MESI
 
OSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI DEL REGOLAMENTO COMUNALE CONCERNENTI L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’