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Imposta Municipale Propria

Novità vedi sezione TERRENI AGRICOLI

Ministero dell'Economia e delle Finanze circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012 espicativa dell'IMU e le modalità di calcolo

COSA E'
L’imposta municipale propria (IMU) ha natura patrimoniale e compone l'Imposta unica comunale (IUC) insieme alla TASI e alla TARI. La legge di stabilità (L. 147/2013) che ha introdotto, a decorrere dal 1/1/2014, la IUC, lascia salva la disciplina per l'applicazione dell'IMU.
 
CHI DEVE PAGARE
Coloro (anche se imprese) che possiedono immobili (fabbricati, terreni e aree fabbricabili), destinati a qualsiasi uso, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa, compresa l’abitazione principale  di categoria A/1, A/8 e A/9 e le pertinenze della stessa.
Coloro che hanno il diritto di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie sugli immobili citati al punto precedente. Il locatario per gli immobili (da costruire o in corso di costruzione) in locazione finanziaria. Il concessionario in caso di concessione su aree demaniali.

 
SU QUALI IMMOBILI SI DEVE PAGARE
L'IMU si paga se si posseggono i seguenti immobili:
FABBRICATI;
AREE FABBRICABILI;
TERRENI AGRICOLI.

QUANDO SI DEVE PAGARE
Il pagamento è effettuato in due rate di pari importo applicando le aliquote e le detrazioni stabilite dal comune: per l'anno 2016 la prima rata scade il 16 giugno, la seconda rata scade il 16 dicembre. Il pagamento può essere eseguito anche con unico versamento entro il 16 giugno.
L’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso; il mese in cui il possesso è stato per almeno 15 giorni è calcolato per intero.

 
BASE IMPONIBILE 
Per i fabbricati iscritti in catasto il valore è determinato applicando alla rendita catastale rivalutata del 5% i seguenti moltiplicatori:
a)     160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
b)     140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
c)     80 per i fabbricati accatastati nelle categorie catastali A/10 e D/5;
d)     65 per i fabbricati accatastati nel gruppo catastale D, con esclusione della categoria D/5;
e)     55 pr i fabbricati accatastati nella categoria catastale C/1; 
 
L'Agenzia del Territorio fornisce sul proprio sito un servizio per conoscere la rendita catastale. Per la ricerca occorre avere il proprio codice fiscale e gli identificativi catastali (Comune, foglio, particella, subalterno). Conosci la tua rendita catastale.    

Per i fabbicati classificati nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, il valore è determinato ai sensi dell’art. 5, comma 3 del D. Lgs. 504/92. Con decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze aggiornati annualmente i coefficienti per la determinazione del valore contabile.
 
Per le aree fabbicabili il valore è costituito da quello venale in comune commercio. Ciò premesso, al fine della limitazione del potere di accertamento, l’Amministrazione Comunale determina periodicamente i valori venali in comune commercio. In tale caso se l’imposta è tempestivamente versata sulla base dei valori stabiliti non si avrà accertamento del loro maggior valore.
 
 
ALIQUOTE
Le aliquote stabilite dal Comune di Chiusi per l’anno 2016 sono le seguenti (Deliberazione del Consiglio Comunale n. 13 del 25/3/2016):
1) Aliquota di base: 1,06%;
2) Aliquota per abitazione principale di categoria A/1, A/8 e A/9 e pertinenze: 0,37%.

Ai fini dell'applicazione delle aliquote agevolate di cui al numero 2), in base all'art. 6 del Regolamento Comunale di disciplina dell'Imposta Municipale Propria, il contribuente deve comunicare entro il 31 dicembre dell'anno di riferimento, su apposito modello predisposto dal Comune, l'applicazione dell' aliquota agevolata. La comunicazione ha effetto anche per gli anni successivi sempreché non siano venute meno le condizioni per l'applicazione dell'aliquota agevolata o si verifichino variazioni dei dati ed elementi comunicati da cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta.
     
 
ABITAZIONE PRINCIPALE E SUE PERTINENZE
L'IMU non si applica al possesso dell'abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. 

ABITAZIONE PRINCIPALE DI CATEGORIA A/1, A/8 E A/9 E SUE PERTINENZE 
L’IMU è dovuta per l’abitazione pricipale di categoria A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze.
Per abitazione principale si intende il fabbricato iscritto o iscrivibile in catasto come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Se i componenti il nucleo familiare hanno stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale le agevolazioni per l'abitazione principale si applicano per un solo immobile.
Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente le unità immobiliari classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, limitatamente ad una unità immobiliare per ciascuna categoria, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.
All’abitazione principale e alle sue pertinenze si applica l’aliquota stabilita annualmente dal comune per tali fattispecie.

DETRAZIONE PER L'ABITAZIONE PRINCIPALE DI CATEGORIA A/1, A/8 E A/9
Dall’imposta dovuta per l’abitazione principale e le relative pertinenze, si detraggono fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200,00 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione. Se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.   
 
ESTENSIONE DELLE AGEVOLAZIONI (O ESCLUSIONI DALL'IMPOSTA) PREVISTE PER L’ABITAZIONE PRINCIPALE
Con il Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comune n. 36 del 7/5/2013, e successive modificazioni ed integrazioni, il Comune di Chiusi, ha stabilito che è considerata direttamente adibita ad abitazione principale:
  • L’abitazione posseduta a titolo di proprietà o di usofrutto da anziani o disabili che acquistano la residenza negli istituti di ricovero permanente a condizione che la stessa non risulti locata. 
In base all'art. 13 del D. L. 201/11, e successive modificazioni ed integrazioni, l'IMU non si applica:
  • Alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari.
  • Ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del ministero delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24/6/2008.
  • Alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti ciovili del matrimonio.
  • A un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alla Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dispendente dalla Forze di polizia ad ordinamento civile, nonchè al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'art. 28, comma 1, del D. LGS. 139/00, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica. 
 
FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE
A decorrere dall'anno 2014, non è dovuta l'IMU sui fabbricati rurali ad uso strumentale (art. 9, comma 3-bis, del D. L. 557/93) di cui al comma 8 dell'art. 13 del D. L. 201/11.


TERRENI AGRICOLI

Nel Comune di Chiusi tutti i terreni agricoli sono ESENTI dall'imposta in applicazione della L. 28/12/2015, n. 208. Il Comune di Chiusi è classificato interamente montano o collinare dalla Circolare n. 9 del 14/6/1993. 


RIDUZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER CASI PARTICOLARI  
La base imponibile è ridotta del 50% nei seguenti casi:
a) per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale, a conndizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; E' previsto l'obbligo di dichiarazione. 
per le unita' immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonche' dimori abitualmente nello stesso comune in cui e' situato l'immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unita' abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; ai fini dell'applicazione delle disposizioni della presente lettera, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione di cui all'articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23;
b) per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'art. 10 del D. Lgs. 22/4/2004, n. 42;
c) per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili (Art. 4 del Regolameto Comunale) e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno in cui sussistono tali condizioni. La condizioni di inagibilità o inabitabilità può essere accertata dal tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, oppure dallo stesso contribuente con dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR n. 445/2000, con la quale dichiara di essere in possesso di una perizia accertante l'inagibilità o l'inabitabilità, redatta da un tecnico abilitato.

COME SI DEVE PAGARE
I cittadini devono versare l'imposta solo con il modello F24 (Istruzioni per la compilazione). Con la Risoluzione n. 35/E del 12/4/2012 dell'Agenzia delle Entrate sono stati stabiliti i codici tributo per il versamento tramite il modello F24. Modello F24 editabile

Codice tributo 3912 - IMU abitazione principale e relative pertinenze - COMUNE;
codice tributo 3913 - IMU fabbricati rurali ad uso strumentale - COMUNE;
codice tributo 3914 - IMU terreni - COMUNE;
codice tributo 3916 - IMU aree fabbricabili - COMUNE;
codice tributo 3918 - IMU altri fabbricari - COMUNE;
codice tributo 3925 - IMU immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - STATO;
codice trubuti 3930 - IMU immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - INCREMENTO COMUNE.
Si precisa che il codice 3925 deve essere utilizzato anche per i fabbricati rurali ad uso strumentale classificati nel gruppo catastale D.
Mentre per i fabbricati rurali ad uso strumentale diversi da quelli classificati nel gruppo catastale D deve essere utilizzato il codice tributo 3913.

 
PARTE DELL’IMPOSTA RISERVATA ALLO STATO
E’ riservata allo Stato la quota di imposta pari all’importo calcolato applicando alla base imponibile degli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D l’aliquota di base (0,76%). Tale quota è versata allo Stato contestualmente all’imposta municipale propria.
Per versare l'imposta riservata allo Stato si utilizza il codice tributo 3925 indicato precedentemente.
 
DICHIARAZIONE 
La dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta. Scarica il modello di dichiarazione IMU editabile, modello di Dichiarazione IMU non editabile e le istruzioni.
La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi salvo che non intervengano variazioni per le quali occorre presentare una nuova dichiarazione.

RIFERIMENTI NORMATIVI
L’imposta è disciplinata dall’art. 13 del D. L. n. 201 del 6/12/2011, convertito, con modifiche, dalla L. n. 214 del 28/12/2011 e successive modificazioni ed integrazioni e dagli articoli 8 e 9 del D. Lgs. 23 del 14/3/2011, per le parti che sono compatibili con le norme stabilite dallo stesso art. 13 (D.L. 201/11), dall'art. 10 del D.L. 8/4/2013, n. 35, dalla L. 147 del 27/12/2013. Si applicano inoltre alcune disposizioni del D. Lgs. 504/92 (che disciplina l’ICI) espressamente richiamate dalla normativa che introduce l’IMU. 
 
A seguito della comunicazione trasmessa dal Ministero dell'Economia e delle Finanze-Dipartimento delle Finanze in data 03/08/2017, prot. n. 12010, per l'anno 2017, agli immobili locati, a titolo di abitazione principale, alle condizioni definite dagli accordi di cui alla Legge 9 dicembre 1998, n. 431, non è applicabile l'aliquota ordinaria del 10,6 per mille, dovrà invece applicarsi l'aliquota agevolata pari al 0,9 per mille. Con tale nota il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha ritenuto inefficace la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 2 del 31 gennaio 2017 di determinazione delle aliquote dell'imposta municipale propria (IMU) per l'anno 2017, nella parte in cui prevede appunto l'applicazione dell'aliquota ordinaria alla fattispecie sopra richiamata, in virtù di quanto previsto dall'art.1, comma 26, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, pertanto dovrà applicarsi, per l'anno 2017, l'aliquota del 0,9 per mille.

DISPOSIZIONI COMUNALI


Regolamento IMU in vigore dal 1° gennaio 2016

Regolamento IMU in vigore dal 1° gennaio 2015

Regolamento IMU in vigore dal 1° gennaio 2014

Regolamento IMU in vigore dal 1° gennaio 2013 
 
Regolamento IMU in vigore nel 2012