Il sogno è diventato realtà ieri sera alle ore 21.07 quando dal binario uno, in lontananza, si è vista apparire la sagoma dell’ETR 1000 Frecciarossa rallentare e poi fermarsi alla Stazione di Chiusi. L’arrivo del treno è stato atteso da oltre 500 persone con in testa il sindaco Juri Bettollini, visibilmente emozionato, le altre autorità istituzionali e la Filarmonica Città di Chiusi, che ha intonato un inno composto appositamente per l’occasione dal maestro Roberto Fabietti. I pochi minuti di sosta del Frecciarossa 9570, partito da Napoli, passato per la Capitale e fermato a Chiusi, sono stati attimi di vera e propria festa sia per le tante persone che hanno atteso sulla banchina del binario sia per i passeggeri del treno, increduli nel vedere la tanta gioia che li ha accolti alla Stazione di Chiusi. La festa per la fermata del primo Frecciarossa, sul quale sono saliti proprio da Chiusi anche alcuni passeggeri diretti a Firenze e Milano, non è terminata con la ripartenza del treno, ma è proseguita in Piazza Dante (di fronte alla stazione) dove sono intervenute le autorità istituzionali presenti. Per l’arrivo del primo Frecciarossa, oltre a tanti cittadini, erano presenti il sindaco Juri Bettollini e gli assessori della giunta, tanti sindaci della Valdichiana senese e dei Comuni dell’Umbria, l’assessore della Regione Toscana ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, il consigliere regionale Stefano Scaramelli, l’ex viceministro Riccardo Nencini oltre all’attrice Cristina Capotondi. Il primo a prendere la parola è stato il sindaco Juri Bettollini che, con sapiente ironia, ha rotto il ghiaccio con un video tratto dal film “Il ragazzo di campagna” con Renato Pozzetto e la celebre battuta “Il treno è sempre bello”
“Abbiamo vinto la battaglia delle battaglie – dichiara il sindaco di Chiusi Juri Bettollini – abbiamo dimostrato che Chiusi, i territori del senese e dell’Umbria sono ancora centrali rispetto alle grandi città italiane e siamo stati premiati con un treno che percorre la traccia principale d’Italia ovvero la Milano/Napoli. Aver visto il Frecciarossa fermarsi è stato come vedere un sogno che si avvera e sono veramente contento che questo momento sia stato condiviso insieme a tantissime persone che rappresentano la forza di un territorio che crede negli investimenti, nello sviluppo e nella capacità di costruire un orizzonte per le nuove generazioni. Ringrazio veramente tutti coloro che hanno lavorato per questo obiettivo, che però non significa aver vinto la guerra, ma solo una battaglia importante. La fermata di Chiusi rappresenta, infatti, la rottura di una mentalità che vedeva l’alta velocità solo nelle grandi città, ma la vera sfida inizia adesso perché il nostro territorio deve dimostrare, con i numeri, la propria competitività per ambire ad avere un Frecciarossa fisso nelle tabelle orarie di Trenitalia. Questo treno non è né di destre né di sinistra, ma è uno strumento che risponde alle esigenze dei cittadini e di un territorio. Tutta la politica lo deve difendere perché difendere questo Frecciarossa significa difendere le speranze di futuro dei nostri ragazzi. Come amministrazione comunale saremo i guardiani di questo processo e denunceremo tutti i politici che chiedono voti, ma che si lavano le mani di fronte ad una battaglia che rappresenta i bisogni di un grande popolo.”  
“E’ stato un lavoro condiviso che dà il senso della continuità – dichiara il consigliere regionale Stefano Scaramelli – cinque anni fa abbiamo lanciato una sfida che sembrava impossibile ovvero la sfida dell’alta velocità che potesse far tornare baricentrico il territorio della Provincia di Siena. Da quella sfida è nato un percorso condiviso dalla Regione Toscana, dal sindaco Bettollini, dai sindaci toscani e dai sindaci umbri e insieme abbiamo creduto in un progetto che ha portato ad un risultato straordinario. Il Frecciarossa rappresenta l’opportunità per tutto un territorio di alzare gli occhi verso l’Europa e verso le grandi metropoli italiane con un collegamento mai visto prima nella storia. Abbiamo sognato, abbiamo lavorato e abbiamo festeggiato, ma solo al termine di una grande battaglia e consapevoli che da domani si ricomincia a lavorare per trasformare questo treno da stagionale a fisso.”
“E’ stato bellissimo vedere l’entusiasmo di tutta una città e di un territorio intero per l’arrivo del Frecciarossa – dichiara l’assessore ai trasporti della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli – questo entusiasmo sarà alla base per garantire la continuità e la funzionalità di questo servizio che ha natura commerciale ed è legato ad un bel progetto di marketing e turismo territoriale. Sono molto contento che questo territorio abbia conquistato questo servizio perché, la nostra regione è stata la prima nella storia a lanciare la cura del ferro sulla gomma e, quindi, la festa di Chiusi è la festa di tutta la Toscana.”
“Il Frecciarossa che si è fermato alla stazione di Chiusi – dichiara l’ex viceministro Riccardo Nencini – rappresenta il mantenimento di un impegno che ci eravamo presi con i cittadini. L’Alta Velocità valorizzerà le potenzialità di un territorio straordinario offrendo nuove opportunità per il turismo e le attività commerciali. Un progetto atteso da anni che finalmente è diventato realtà.”
A convincere Trenitalia ad aggiungere la fermata di Chiusi è stato un grande progetto turistico/territoriale che sarà oggetto di una prossima conferenza stampa nazionale. Nell’attesa è naturalmente già possibile acquistare il biglietto del Frecciarossa 9570 dal sito di Trenitalia e raggiungere le più grandi, importanti e belle città italiane.